Nell’economia attuale è impossibile pensare ad un’azienda priva di un’adeguata infrastruttura di comunicazione. Attraverso la rete, infatti, transitano tutte le comunicazioni aziendali, le informazioni sulle quali operare e i contatti con i clienti. Si tratta, quindi, di un asset fondamentale per qualunque realtà, indipendentemente dal settore in cui opera.
Malfunzionamenti, interruzioni, guasti o ritardi non possono più essere tollerati e, per tale ragione, diventa essenziale costruire la rete su un’infrastruttura fisica solida e affidabile, in cui doppini in rame, cavi in fibra ottica e comunicazioni radio siano correttamente bilanciati e sfruttati in funzione delle loro peculiarità. Il wireless, infatti, garantisce mobilità e facilità di espansione, ma non offre una larghezza di banda paragonabile a quella della fibra ottica, che a sua volta impone l’utilizzo di apparecchiature di trasmissione e conversione dedicate.
Per tale ragione, sin dalla progettazione, è necessario possedere un’adeguata competenza in tutte le tecnologie, così da creare un’infrastruttura adeguata alle esigenze attuali e future di un’azienda. Un compito particolarmente delicato, in quanto il cablaggio fisico è caratterizzato da una vita utile mediamente superiore ai 15 anni, durante i quali qualunque intervento implica una serie di irritanti disagi.
Saper scegliere e installare i mezzi trasmissivi adeguati rappresenta la base per la creazione di una rete efficiente. Ad un’infrastruttura fisica affidabile vengono poi collegati gli apparati attivi, per i quali è indispensabile possedere una visione “olistica”, che prenda in considerazione l’insieme di tutti gli aspetti delle telecomunicazioni. Nessun apparato, anche se caratterizzato da eccellenti qualità, può essere considerato autonomamente dal resto dell’infrastruttura. Ogni singolo elemento deve essere implementato e configurato per fornire le migliori prestazioni in rapporto con gli altri. Solo in questo modo è possibile creare una rete in grado di rispondere alle esigenze di un azienda e fornire adeguati canali di comunicazione verso l’esterno e l’ interno, garantendo la capacità di supportare i servizi attuali e quelli futuri.
Una rete, per quanto ottimale, non può essere abbandonata a se stessa. Un’infrastruttura di telecomunicazione, infatti, è un “organismo” che vive e cresce con l’azienda e, per tale ragione, deve essere adeguatamente monitorata. È questo il compito del Network Management, chiamato a sopperire alle capacità necessariamente non infinite di un’infrastruttura. Capacità che possono essere sfruttate al meglio pianificando le singole attività, assegnando adeguate priorità e riservando porzioni di banda per attività che non tollerano nessun ritardo, come il VoIp. Solo attraverso una gestione adeguata, che comporti anche il monitoraggio costante di quanto sta avvenendo, è possibile mantenere soddisfacenti livelli prestazionali, intervenendo tempestivamente a fronte di situazioni anomale o del superamento delle soglie prefissate. Il tutto sfruttando una serie di apparecchiature di monitoraggio che consentono di intervenire, anche da remoto, in tempi sempre più rapidi.