Data center per l’edificio intelligente

Gruppo Sintesi, system integrator focalizzato sui mercati del Fashion, del Retail e della Grande Distribuzione Organizzata, progetta e realizza infrastrutture di rete distribuite per la supply chain aziendale e il supporto degli utenti in mobilità che afferiscono a data center di nuova concezione che permettono all’ESM (Energy Saving Manager) politiche integrate di efficientamento energetico.
Quando si parla di data center si pone giustamente l’accento sull’architettura IT che massimizza l’efficienza elaborativa, sul layout infrastrutturale che ottimizza i consumi energetici e sui delicatissimi temi della sicurezza e della continuità operativa.
Ombretta Fornari parla di Data center«Raramente vengono presi in considerazione – afferma Ombretta Fornari, responsabile progettazione di Gruppo Sintesi – i risparmi e i benefici incredibili che si possono avere nella gestione operativa se il data center viene progettato e realizzato in modo che il centro di elaborazione e smistamento dei dati informatici aziendali diventi anche il centro di controllo e gestione di tutte le componenti ambientali e delle utilities: HVAC (Heating, Ventilation, Air Conditioning), illuminazione, videosorveglianza, controllo accessi, consumi energetici».
L’IT a supporto degli Impianti – Più del 90% del costo di un data center è concentrato su due voci di spesa: la componente impiantistica di Site Preparation (la realizzazione fisica del data center: pavimenti flottanti, pareti REI, condizionamento e distribuzione elettrica e rack di concentramento e di distribuzione) e la parte di allestimento IT: server, storage, apparati attivi e infrastruttura di virtualizzazione.
Se si vogliono ottimizzare i costi di gestione operativa è sufficiente intervenire in fase di progettazione o di ammodernamento del data center per predisporre un’infrastruttura universale di trasporto che permetta la convergenza su una piattaforma di monitoring – Building Management System – delle segnalazioni provenienti dagli impianti d’edificio e dai rilevatori e trasduttori ambientali.
L’impatto economico di questo nuovo approccio progettuale e implementativo è stimabile attorno al 5-10% dell’investimento programmato; come contropartita, l’efficiency o il facility manager che hanno in carico la gestione dell’edificio sono in grado di controllare in tempo reale i consumi energetici delle utilities, ma soprattutto possono abilitare sia policy di ottimizzazione e bilanciamento dei carichi energetici che fare sinergie sui contratti di manutenzione degli impianti.
Le componenti impiantistiche che vanno modificate o realizzate ex-novo per abilitare i concetti di controllo e contenimento del consumo energetico sono le seguenti:

  • Realizzazione di una infrastruttura di cablaggio in fibra ottica nel data center e in CAT6A UTP nell’edificio interconnessa con gli impianti di Building Automation e di sicurezza;
  • Pannelli intelligenti negli armadi di concentrazione del data center che permettono il discovery degli accessi e la mappatura aggiornata delle utenze sia lato risorse che lato utente;
  • Implementazione di alimentatori POE per tutti i rilevati e trasduttori che lo permettono;
  • Power meter per tutti i dispositivi che hanno un consumo energetico nella server room e nell’edificio;
  • Piattaforma BMS aperta ai dispositivi di tutti i principali fornitori di centraline, contatori e rilevatori e gestibile da remoto.

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